psicosi delle 4.48
Un attimo di chiarezza prima della notte eterna
Fate che non dimentichi
Sono triste
Sento che il futuro è senza speranza e le cose non possono migliorare
Sono stufa e insoddisfatta di tutto
Sono un fallimento completo come persona
Sono colpevole, vengo punita
Vorrei uccidermi
Prima riuscivo a piangere ora sono oltre le lacrime
Ho perso interesse negli altri
Non riesco a prendere decisioni
Non riesco a mangiare
Non riesco a dormire
Non riesco a pensare
Non riesco a vincere il senso di solitudine, di paura, di disgusto
Sono grassa
Non riesco a scrivere
Non riesco ad amare
Mio fratello muore, il mio amante muore, sono io che li uccido
Galoppo verso la morte
Ho terrore dei medicinali
Non riesco a fare l’amore
Non riesco a scopare
Non riesco a stare sola
Non riesco a stare con gli altri
Ho i fianchi troppo grandi
I miei genitali non mi piacciono
Alle 4 e 48
quando la disperazione mi fa visita
mi impiccherò
al suono del respiro del mio amante
Io non voglio morire.